INDICAZIONI GENERALI

L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona.

Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico- pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso.

La musica e la sua evoluzione linguistica hanno avuto, e continuano ad avere, nel loro divenire, frequenti momenti di incontro con le discipline letterarie, scientifiche e storiche. L’indirizzo musicale richiede quindi che l’ambito in cui si realizza offra un’adeguata condizione metodologica di interdisciplinarità

Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole

alfabetizzazione musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze.

Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica, come la pratica corale e

L’autonomia scolastica potrà garantire ulteriori possibilità di approfondimento e sviluppo anche nella   musicale funzionale o propedeutica alla prosecuzione degli studi,   cultura musicale nel territorio, in modo da rafforzare il ruolo della scuola come luogo di aggregazione e diffusione di saperi e competenze.

ORIENTAMENTI FORMATIVI

L’insegnamento strumentale conduce, attraverso l’integrazione con l’educazione musicale e l’apprendimento della notazione e delle strutture metriche e ritmiche, all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali (melodia, armonia, ritmo, timbro, dinamica, agogica) e alla loro traduzione operativa nella pratica strumentale, onde consentire agli alunni l’interiorizzazione di tratti significativi del linguaggio musicale a livello formale, sintattico e stilistico.

I contenuti dell’educazione musicale, a loro volta, e in specie l’educazione dell’orecchio, l’osservazione e analisi dei fenomeni acustici, il riconoscimento degli attributi fisici del suono, la lettura dell’opera musicale intesa come ascolto guidato e ragionato, si modellano con il necessario contributo della pratica strumentale.

STRUMENTI MUSICALI

Il perseguimento degli obiettivi sotto indicati si articolerà sia in attività individuali sia in attività collettive ( piccoli gruppi, musica d’insieme ): le abilità via via raggiunte andranno utilizzate sin dai livelli più elementari con finalità espressive e comunicative, e consolidate attraverso l’integrazione di conoscenze acquisite nell’ambito della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata. Tali conoscenze potranno essere assunte in percorsi temporali diversi da quelli necessari al raggiungimento degli obiettivi degli specifici insegnamenti strumentali.

La successione degli obiettivi verrà stabilita dagli insegnanti in modo da determinare un percorso graduale che tenga conto delle caratteristiche e delle potenzialità dei singoli alunni.

I contenuti fondamentali dovranno essere selezionati tenendo conto dell’approccio agli stili e alle forme, e della distinzione dei linguaggi.

Esercizi e studi finalizzati all’acquisizione di specifiche abilità tecniche possono rientrare nel percorso metodologico e didattico di ciascun insegnante che terrà comunque conto delle innovazioni della didattica strumentale.

CLARINETTO

• acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la

consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio,

• acquisizione della tecnica di emissione dei suoni fondamentali e del passaggio agli

armonici naturali. Controllo della intonazione,

• acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici, agogici ed espressivi e loro

realizzazione,

• conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento,

• esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento,

anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive.

Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto.

Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti:

-principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti

-utilizzo di tutta l’estensione dello strumento con passaggi diatonici e cromatici 

-staccato e legato

-variazioni dinamiche e agogiche.

CHITARRA

• padronanza del tocco appoggiato e libero della mano destra e relative capacità di variarne gli aspetti dinamici e timbrici;

• esecuzione d’arpeggi di vari tipi anche con posizioni accordali di mano sinistra;

• utilizzo e controllo delle note simultanee con e senza il pollice;

• conoscenza ed uso degli accordi nelle tonalità più agevoli anche con l’inserimento del

barrèe;

• conoscenza ed utilizzo consapevole delle posizioni dalla prima in avanti;

• uso consapevole della diteggiatura di entrambe le mani;

• esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello strumento

(pizzicati, glissandi, armonici, percussioni, suoni legati-staccati, ecc…).

Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto.

Il livello minimo che l’allievo dovrà aver acquisito prevede la capacità di eseguire brani solistici nelle tonalità più agevoli, almeno a due voci, anche con semplici cambi di posizioni, contenti le principali figurazioni ritmiche.

PIANOFORTE

Tutte le abilità pianistiche sotto elencate vanno intese come comprensive degli aspetti dinamici,

timbrici e delle varie modalità d’attacco del tasto e uso dei pedali.

• Mano chiusa (dita su gradi congiunti): scale, abbellimenti, cinque note non consecutive,

note ribattute, glissandi;

• mano aperta (dita su gradi disgiunti): arpeggi, passaggi per gradi disgiunti;

• bicordi e accordi: terze, seste, ottave, altri bicordi, accordi, clusters;

• salti: note singole, bicordi, ottave, accordi, clusters.

Alla fine del triennio l’alunno dovrà saper leggere a prima vista musiche tratte dai primi

metodi per pianoforte e dovrà saper eseguire con consapevolezza interpretativa almeno una

composizione tratta dal repertorio solistico o d’insieme per ciascuna delle seguenti

aree:

• Danza ( ad esempio: F. Schubert, Lä ndler e Valzer; B. Bartòk, For children, ecc.)

• Pezzo di carattere ( ad esempio: R. Schumann, Album per la gioventù; S. Prokofiev, Music

for children; una canzone o standard jazzistico con sigle realizzate dall’alunno, ecc.)

• Forme polifoniche e forme-sonata ( ad esempio: J.S.Bach, Preludi e fughette; F.J.Haydn,

Divertimenti; L. van Beethoven, Sonatine ecc. )

• Variazioni ( Variazioni facili di Mozart e di Beethoven, Variazioni facili di autori del

‘900, ecc.)

VIOLINO

• Condotta dell’arco nelle sue diverse parti

• Controllo dell’arco volto ad ottenere differenti intensità

• Controllo dell’arco volto ad ottenere differenze timbriche

(più o meno vicino al ponticello o alla tastiera)

• Padronanza dei principali colpi d’arco dei due ambiti: legato, staccato

Queste abilità andranno perseguite e mantenute anche con difficoltà crescenti della mano sinistra curando la corretta coordinazione.

• Conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in 1° posizione e controllo

dell’intonazione

• Conoscenza delle diverse posizioni e controllo dell’intonazione

• Controllo dell’intonazione in successione dei suoni per gradi congiunti (scale) e non e

con l’utilizzo di diverse applicazioni delle dita.

• Controllo del movimento, della condotta dell’arco e dell’intonazione nei cambi di

posizione

• Esplorazione e capacità d’utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento (es. diversi

tipi di pizzicato, glissando, suoni armonici ecc….)

• Controllo dell’arco e dell’intonazione nelle corde doppie e primi elementi di polifonia. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto.

Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti:

-principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti, -utilizzo della prima posizione con diverse applicazioni delle dita, -legatura su una e più corde,

-staccato,

-variazioni dinamiche e agogiche.

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By No Comment 1 Novembre 2019
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